"Fuori controllo" con Mel Gibson
Fuori controllo a prima vista può sembrare un altro rappresentante del filonerevenge-movie, quello per intenderci di Charles Bronson e del suo vendicativo e iperviolento Giustiziere della notte, in realtà il film miscela thriller politico, action, poliziesco in un godibile mix interpretato da un intenso e tormentato Mel Gibson, l'attore australiano sorprendentemente immune da ogni artifizio chirurgico fa dei vistosi segni dell'età indubbia virtù caratterizzando un personaggio dolente ben lungi dal mostrarsi allo spettatore come una sorta di vendicatore o deviato vigilante, sullo schermo non si scorge null’altro che un padre furioso e devastato.
Il regista Martin Campbell veterano del cinema di genere, all'attivo per lui un un paio di 007, l’avventuroso La maschera di Zorro e il cinecomic Lanterna verde, non si lascia tentare dalla violenza tout-court da "angelo vendicatore", ne tantomeno dalla spettacolarizzazione formato action di molti thriller di ultima generazione, Campbell gioca invece la carta vincente del formato thriller, svela le carte lentamente, inserisce oculatamente perle di violenza estrema e alla fine confeziona un titolo godibile, in cui gli si può anche perdonare un finale che indugia in un'enfatica retorica da espiazione.

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