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lunedì 17 aprile 2017

FAST & FURIOUS 8

Il primo episodio dell'era post-Walker spinge su tutti gli acceleratori possibili, ma la magia non scatta. Azione - USA, Giappone, Francia, Canada, Samoa, 2017. Durata 136 Minuti.

Dom e Letty, felicemente sposati, si godono la meritata luna di miele a Cuba, tra corse a rotta di collo e propositi di allargare la famiglia. Finché Dom non viene avvicinato da una misteriosa e affascinante donna: questa si rivelerà una pericolosa terrorista, con in mano informazioni sufficienti per obbligare Dom a lavorare per lei. E quindi, fatalmente, a lavorare contro la propria "famiglia" allargata.

Inutile auspicare un impossibile ritorno alla semplicità degli inizi della serie. Altrettanto vano ipotizzare un'evoluzione sorprendente della stessa. Esaurito il pathos legato alla scomparsa di Paul Walker e alla difficoltà narrativa ed emotiva di gestire la sua dipartita e ricostruire il franchise dalle fondamenta, a Fast & Furious 8 viene assegnato solo il compito di perpetuare, di rendere la serie codificata e potenzialmente infinita.







Non a caso da corsa di strada che era si avvicina sempre più a 007 o alle sue filiazioni, tra terroristi sovranazionali (tra Spectre e Cypher il passo è breve) e agenzie di controspionaggio, con tanto di MI5 in prima linea. Ma si sente il bisogno di un altro 007? Per di più costellato di battutine da pausa caffè e caratterizzazioni sub-caricaturali di eroi e cattivi (una Charlize Theron nei panni dell'infallibile, ma assai poco credibile, hacker)? Persino il più adrenalinico, testosteronico e privo di pretese artistiche tra i franchise ha bisogno di stabilire una complicità con lo spettatore, che permetta a quest'ultimo di spegnere l'allarme legato alla soglia del verosimile e accettare di stare al gioco. In Fast & Furious 8 questo (fondamentale) passaggio non accade.

domenica 12 marzo 2017

LOGAN - THE WOLVERINE

Regia di James Mangold. Un film Da vedere 2017 con Hugh Jackman, Patrick Stewart, Richard E. Grant, Boyd Holbrook, Stephen Merchant. Cast completo Titolo originale: Logan. Genere Azione - USA, 2017, durata 135 minuti. Uscita cinema mercoledì 1 marzo 2017 distribuito da 20th Century Fox. Oggi al cinema in 378 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 3,40 su 35 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

LOGAN ASSUME TUTTI I VOLTI DELL'EPOS AMERICANO IN UN WESTERN CREPUSCOLARE CHE CHIUDE IL SIPARIO SU UNO DEI SUPEREROI PIÙ AMATI IN ASSOLUTO.

El Paso, 2029. Sono 25 anni che non nascono più mutanti e quelli che sono sopravvissuti sono degli emarginati, in via di estinzione. Logan/Wolverine vive facendo lo chaffeur e la sua capacità di rigenerazione non funziona più come un tempo, mentre il Professor X ha novant'anni e il controllo dei suoi poteri psichici è sempre meno sicuro. Quando una donna messicana cerca Logan per presentargli una bambina misteriosa di nome Laura, nuove attenzioni e nuovi guai cominciano a raggiungere i mutanti.
Forse era una scelta inevitabile, ma di certo James Mangold l'ha affrontata con il coraggio e l'ambizione che il titolo meritava. Logan, a partire dal titolo che non presenta né la lettera X né la parola Wolverine, è un film di supereroi che fa di tutto per non essere un film di supereroi.

L'intento è di esaltare il lato umano degli stessi: perché Wolverine si diventa, ma Logan si nasce (e si muore). Sono sufficienti poche inquadrature per capire che il tema sarà crepuscolare. Ma Mangold - che fu regista non a caso del malinconico Copland - fa di più, confeziona un autentico inno al western crepuscolare, con tanto di citazione esplicita da Il cavaliere della valle solitaria e della struggente Hurt - il testo del brano calza a pennello su questo Wolverine - cantata da Johnny Cash. Ma come quei whisky invecchiati, distillati allo stesso modo da decenni, la soluzione funziona ancora. L'importante è crederci, metterci un pizzico di fede. E James Mangold, sottovalutatissimo regista di Identità (ossia Split 13 anni prima), in Logan ne mette fin troppa.


mercoledì 1 febbraio 2017

La bella e la bestia

Un film di Bill Condon. Con Emma Watson, Emma Thompson, Dan Stevens, Luke Evans, Josh Gad. continua» Titolo originale Beauty and the Beast. Fantastico, - USA 2017. - Walt Disney uscita giovedì 16 marzo 2017.

La bella e la bestia ha origini antiche. Narrato da Apuleio, il mito di Amore e Psiche prende forma letteraria nella raccolta di novelle di Giovanni Francesco Straparola ("Le piacevoli notte", 1550), fino ad arrivare all'elaborazione canonica di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont (1740), che riduce la versione di Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve e la trasforma nella favola moderna che tutti conosciamo. A partire dall'adattamento onirico di Jean Cocteau, che abbraccia la componente edipica della favola originale, La bella e la bestia genera traduzioni, tradimenti, rivisitazioni, omaggi e persino una 'lettura' erotica diretta nel 1977 da Luigi Russo. A ogni nuova trasposizione la domanda si ripete spinosa: come gestire l'eredità?

L'arrivo sul grande schermo
Nel 1991 la Disney risponde con un film di animazione consapevole della derivazione colta. Diversamente da La sirenetta, in cui la favola di Andersen è un mero spunto letterario, La bella e la bestia mantiene inalterata la trama e presenta una galleria di oggetti e personaggi dalla forte carica simbolica, che illuminano il viaggio iniziatico di Belle. Scrittori, produttori, tecnici dell'animazione, tutti sembrano stregati dalla forza esemplare di questa favola tradotta con cura dalla Disney attraverso i personaggi e i corpi, i movimenti e le geometrie coreografiche. All'interno di inquadrature costruite come nel cinema dal vero, Gary Trousdale e Kirk Wise introducono un'eroina sensuale, piena di vita e amante della lettura, un omaggio evidente alla Katharine Hepburn di Piccole donne. In un connubio tra fiaba e tecnologia, la computer graphic compie il miracolo di un valzer che ha una straordinaria adesione al reale e produce la scintilla di erotismo che rende la passione di Belle per la Bestia profonda e complessa. Ventisei anni dopo, la Disney apre le danze e riapre la suggestiva sala da ballo, realizzando la versione live-action del suo capolavoro animato. Dal décor ai personaggi, passando per i costumi e la musica, La bella e la bestia di Bill Condon sembra ricalcare il disegno animato conducendoci per mano e sui passi di Belle al castello di un principe che la vanità ha condannato a vivere recluso. Nel teaser, una musica familiare e malinconica spalanca le porte di un luogo abbandonato e isolato. Belle appare furtivamente e sfiora una rosa rossa, simbolo di bellezza e di questa magica storia d'amore. L'alchimia appassionante tra una bella e una bestia. Diretto da Bill Condon, La bella e la bestia vanta un cast d'eccezione. A contendersi il cuore di Belle, incarnata dalla grazia di Emma Watson, saranno Dan Stevens, principe che ha imparato le buone maniere a Downton Abbey e che innamorerà il cuore di Belle, e Luke Evans, arciere charmant in Lo Hobbit che mancherà il cuore di Belle.
Tra la Bestia e Gaston, tra il villaggio e il castello, si svolge il percorso di emancipazione di una fanciulla legata al padre da un sentimento fusionale da cui l'emanciperà l'amore. Fanno corona Ewan McGregor e Stanley Tucci, Emma Thompson e Ian McKellen, che prestano la voce a candelieri e pianoforti a coda, teiere e pendole, improvvisandosi chansonnier sulle note di Alan Menken, che per l'occasione 'riabilita' le parole censurate nel 1991 nella hit di Gaston. Al celebre compositore, già autore della colonna sonora e delle arie-faro che hanno incantato la generazione degli anni Novanta ("La canzone di Gaston", "È una storia sai"), Bill Condon ha chiesto di scrivere tre nuove canzoni. A suo agio col film musicale (Dreamgirls) e col fantastico romanzesco (Twilight - Breaking Dawn), l'autore potrebbe bissare il successo animato e doppiare la versione barocca di Christophe Gans, interpretata da Léa Seydoux e Vincent Cassel, in curioso equilibrio tra emozioni e distanza.